Frazionamento catastale: planimetrie, subalterni e aggiornamenti
Il frazionamento catastale è la procedura necessaria per aggiornare il Catasto dopo la divisione di un immobile in due o più unità distinte. Consente di attribuire a ogni nuova unità una propria identificazione catastale, una planimetria aggiornata e una rendita autonoma.
Che cos’è il frazionamento catastale?
Il frazionamento catastale serve ad aggiornare ufficialmente la situazione di un immobile presso il Catasto. Dopo la suddivisione dell’unità immobiliare è necessario predisporre nuove planimetrie, creare eventuali nuovi subalterni e depositare la pratica catastale corretta.
Ogni nuova unità deve risultare correttamente identificata nella banca dati catastale, con la propria planimetria, categoria, consistenza e rendita.
L’aggiornamento catastale deve essere coerente con la situazione urbanistica dell’immobile e con le pratiche edilizie presentate.
Quando serve il frazionamento catastale?
La pratica è richiesta quando la configurazione o l’identificazione catastale dell’immobile deve essere aggiornata.
Divisione dell’appartamento
Dopo la suddivisione di un appartamento in due o più unità immobiliari.
Nuovi subalterni
Quando devono essere attribuiti identificativi catastali distinti alle nuove unità.
Vendita separata
Prima della vendita autonoma delle unità risultanti dal frazionamento.
Modifiche interne
Quando modifiche rilevanti cambiano la configurazione rappresentata in Catasto.
Rendite e planimetrie
Per aggiornare le planimetrie e attribuire rendite coerenti alle nuove unità.
Come funziona la pratica catastale?
La procedura viene predisposta da un tecnico abilitato sulla base della documentazione e del rilievo dell’immobile.
Analisi documentale
Verifica delle visure, planimetrie e pratiche disponibili.
Controllo di conformità
Verifica della coerenza urbanistica e catastale dell’immobile.
Rilievo dell’immobile
Misurazione degli spazi e verifica dello stato effettivo.
Nuove planimetrie
Predisposizione degli elaborati relativi alle nuove unità.
Presentazione DOCFA
Compilazione e invio della variazione catastale.
Aggiornamento dei dati
Registrazione degli identificativi, delle planimetrie e delle rendite.
Pratica DOCFA per frazionamento catastale
La pratica DOCFA viene utilizzata per comunicare al Catasto le modifiche apportate all’immobile. Attraverso questa procedura vengono depositate le nuove planimetrie catastali.
La pratica permette inoltre di aggiornare i dati identificativi e le rendite delle unità immobiliari risultanti dal frazionamento.
- Nuove planimetrie catastali
- Creazione o aggiornamento dei subalterni
- Attribuzione delle rendite catastali
- Aggiornamento della banca dati catastale
- Deposito della documentazione tecnica
Quanto costa un frazionamento catastale?
Il costo dipende dalla complessità dell’intervento, dal numero di unità da creare, dalla documentazione disponibile e dalle attività tecniche necessarie.
Anche la presenza di difformità, la necessità di effettuare rilievi approfonditi o di coordinare la pratica catastale con quella urbanistica può influire sul preventivo.
- Analisi della documentazione
- Rilievo tecnico dell’immobile
- Predisposizione delle planimetrie
- Compilazione e presentazione DOCFA
- Tributi e oneri catastali applicabili
Perché scegliere il nostro servizio?
Gestiamo la pratica catastale con un percorso completo, dalla verifica preliminare fino all’aggiornamento dei dati.
Supporto dalla raccolta dei documenti fino al deposito del DOCFA.
Le attività vengono svolte da professionisti abilitati.
Controllo della documentazione e della situazione dell’immobile.
Predisposizione degli elaborati relativi alle unità frazionate.
Ricevi una prima valutazione sulla base del tuo caso specifico.
Approfondisci il frazionamento dell’immobile
Informazioni sul frazionamento catastale
Il frazionamento catastale è obbligatorio?
Sì. Quando un immobile viene suddiviso in più unità è necessario aggiornare la situazione catastale affinché ogni unità risulti correttamente identificata.
Cos’è il DOCFA?
Il DOCFA è la procedura utilizzata dai tecnici abilitati per presentare al Catasto le variazioni relative agli immobili, comprese nuove planimetrie e aggiornamenti dei dati.
Serve anche una pratica edilizia?
Spesso sì. Il frazionamento catastale deve essere coerente con la situazione urbanistica dell’immobile e con le pratiche edilizie presentate al Comune.
Devi aggiornare il Catasto dopo un frazionamento?
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